FOTOGRAFIA, sostantivo FEMMINILE.

Nonostante nella maggior parte delle lingue, il genere del sostantivo sia femminile, la Fotografia che maggiormente appare nei giornali, riviste, gallerie di tutto il mondo reca la firma di uomini. Un’invisibilità quella femminile che non è prerogativa esclusiva dell’ottava arte ma che riguarda molti linguaggi artistici. Eppure, molte sono le donne ad aver fatto la storia della fotografia.

Mujer com bandeira, Messico 1928. Tina Modotti

1. Tina Modotti

Da Udine a Città del Messico, Tina Modotti ha fatto di arte e politica un binomio inscindibile. Consapevole dell’importanza della propaganda politica, Tina realizzò questa foto nel 1928 con l’intento di creare i simboli della Rivoluzione Messicana. La protagonista della foto è Benita Galeana, sindacalista del Partito Comunista messicano che Tina fotografò immobile e non in marcia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. La foto, scattata in cima ad una terrazza per aumentare il contrasto tra il rosso/nero della bandiera e il fondo chiaro della terrazza e del cielo. La messa in scena era motivata dall’esigenza di mostrare donne in marcia che, a differenza degli uomini, non potevano manifestare liberamente la propria ideologia politica.

Identical Twins, Roselle, New Jersey, 1967. Diane Arbus

2. Diane Arbus

Tra le fotografe più significative e conosciute del XX secolo, Diane Arbus è l’autrice di una delle foto più celebri della storia della fotografia, omaggiata da Kubrick nel suo film Shining. Arbus scattò questa foto nel 1967 in New Jersey, imbucandosi ad un party natalizio per gemelli e trigemini. Il Washington Post ha di recente ritrovato le famigerate gemelle: Colleen e Cathleen Wade, questo il loro nome, non ricordano praticamente nulla di quel giorno. Posseggono, però, ancora i vestitini, verdi e non neri, confezionati dalla loro madre. Il realismo senza tecnica non avrebbe raggiunto gli stessi risultati.

Patti Smith, New Orleans, 1978. Annie Leibovitz

3. Annie Leibovitz

Considerata la fotografa più influente dell’età contemporanea, Annie Leibovitz ha fotografato musicisti, artisti, performer, sportivi, celebrities del panorama internazionale col uno stile personale basato sulla relazione fotografo-modello. Per questa foto di Patti Smith, Leibovitz si è ispirata ad uno dei versi della celebre Because the Night: “Desire is hunger is the fire I breathe”. Per rendere il tutto più verosimile, Leibovitz decise di dare fuoco ai bidoni di cherosene alle spalle di Smith. La stanza raggiunse temperature altissime ed il rossore e sudore di Patti hanno fatto storia.

La bambina con il pallone, quartiere la Cala, Palermo , 1980. Letizia Battaglia

4. Letizia Battaglia

Prima donna fotografo a lavorare per un giornale italiano, Letizia porta nel nome e nel cognome il suo destino. Con la sua Leica al collo, comincia a documentare gli assassini di mafia negli anni 70’ e a fotografare la miseria e la bellezza di una Palermo in bianco e nero. Nel 1985 raggiunge la fama internazionale, diventando la prima donna europea a ricevere, a New York, il Premio Eugene Smith.

Stanca di essere ricordata come “fotografa della mafia”, Letizia oggi preferisce essere riconosciuta per l’attenzione che da sempre dedica alle donne, bambine e adulte, nei cui occhi cerca qualcosa che l’è appartenuto e che sente di aver perso.

Dal 2017 Letizia Battaglia è direttrice artistica del Centro Internazionale di Fotografia di Palermo, un progetto che la fotografa ha coltivato lungo i suoi 40 anni di carriera e che oggi si propone come spazio polifunzionale per la promozione della fotografia, patrimonio di tutti, donne e uomini.

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