Now time has a very different look.

Come cambia la percezione del tempo quando non riesci più a ricordare il giorno della settimana, quando il pranzo della domenica non ha più lo stesso sapore o ti accorgi di lavorare di più perché sei in smart working?

Nel tempo in cui tutto può essere diverso ma in cui niente sarà più come prima, il primo ad aver cambiato aspetto è proprio lui, il tempo. Riscopriamo, così, il legame segreto tra lentezza e memoria, tra velocità e dimenticanza svelato da Kundera in un romanzo del 1995 (La lentezza), in cui lo scrittore spiega che il grado di lentezza dello scorrere del tempo è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; mentre il suo grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell’oblio.

Luigi Ghirri. Interno Italiano

In un tempo meno scandito dalla frenesia dei ritmi di lavoro, l'arresto forzato delle attività sta facendo emergere, da un lato, la necessità di nuovi modelli di lavoro e, dall’altro, la possibilità di guardare ciò che ci circonda con maggior profondità. La fotografia - che Luigi Ghirri definiva una “forma di lentezza dello sguardo” - rappresenta uno strumento privilegiato di osservazione della realtà sospesa in cui siamo immersi, uno strumento per “… riuscire, una volta tanto, a leggere un articolo di giornale senza che qualcuno ci volti in continuazione le pagine”, diceva Ghirri.

Luigi Ghirri. Interno Italiano

Alla dilatazione del tempo, provocata dalle restrizione e dalle nuove abitudini, fa da contrappeso la contrazione dello spazio. Limitati nei movimenti e nelle interazioni con gli altri, riscopriamo le architetture domestiche con cui stabiliamo nuove relazioni. Forzatamente addomesticati, ci scopriamo anche più resilienti. Ed ecco che l’aiuola condominiale, di cui ignoravate l’esistenza fino a qualche settimana fa, diventa il playground ritrovato, il vostro metro quadro d’aria che provoca l’invidia del vicinato.

Le coordinate spazio-temporali attraversano anche il lavoro della fotografa iraniana Farzane Ghadyanloo che nel 2014 - in tempi non sospetti, quindi, - affrontava il tema della convivenza familiare nel progetto Thursdays, reportage fotografico delle affollate riunioni di famiglia organizzate rigorosamente il giovedì sera nell’appartamento dei suoi genitori.

Farzane Ghadyanloo, from “Thursdays” series, Iran
Farzane Ghadyanloo, from “Thursdays” series, Iran
Farzane Ghadyanloo, from “Thursdays” series, Iran

Nel mondo del tempo dilatato, ci rendiamo conto di quale mondo abbiamo costruito, pubblico e privato. In attesa di un rinnovamento dello scenario pubblico - per ora ancora incerto -, cominciamo le nostre piccole rivoluzioni quotidiane nel privato delle nostre case. Con lentezza.

Farzane Ghadyanloo, from “Thursdays” series, Iran
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